
Recensione di Persuasione, di Jane Austen, Newton Compton, 2024.
Dalla penna di Simone Di Miceli.
Non c’è storia che parli a tutti più di Persuasione. La storia di Anne è la storia di tutti: basta un’influenza non in linea alla direzione del cuore e si è persuasi a mollare, anche l’amore. Persuasione è la Jane Austen più divertente? No, quello è Orgoglio e pregiudizio; è la Austen dove le sue protagoniste sono calcolatrici e conoscitrici dell’animo umano? No, non siamo in Lady Susan o Emma. Quella di Anne è diversa dalle sue precedenti eroine femminili, è la storia del trionfo delle seconde occasioni, del treno che passa una seconda volta, Anne è paura e coraggio insieme.
Chi può dire buona la prima? Chi non ha avuto bisogno di una seconda chance perché impreparato alla prima? Anne ha una forza gentile, non si impone ma rimane fedele a se stessa.
Eppure per poco non perdeva la sua felicità; è bastato innestarle il tarlo del dubbio e la paura ha trovato da sé la via. Paura di cosa? Non eri pronta ad essere amata? Non eri pronta a prendere ciò che il cuore reclamava? Che paura c’è dietro questo? A meno che non sia stata quella la paura; eri giovane e quella felicità al primo colpo ti ha fatto paura. Credevi di non meritare il tutto e subito, sembrava facile e questo arrovellarti ti ha fatto rinunciare.
E perché otto anni dopo, carica di rimpianti, le cose dovrebbero andare diversamente, con lo stesso uomo che rifiutasti all’epoca? Perché lo fai Anne?
So cosa ti ha salvata, so perché a modo tuo hai lottato; lo amavi ed hai continuato ad amarlo per i successivi anni, e rivederlo non ha spostato di un nulla l’asticella di quello che hai sempre provato dentro. Questo ti ha salvata: la costanza dei tuoi sentimenti. La costanza dei sentimenti femminili è superiore alla capacità dell’uomo di conservare un sentimento.
Io sono Anne Elliot, tu che leggi sei Anne Elliot, mi chiedo chi a questo mondo non sia almeno un po’ Anne Elliot. Quanti di noi possono dire di essere riusciti nella vita al primo tentativo? Persuasione parla direttamente a noi, è il libro delle seconde occasioni, delle redenzioni, che permette di far pace con i fantasmi del passato; Anne (e mi piace pensare anche Jane Austen stessa) trova la forza di perdonare se stessa e finalmente fa sentire la sua vera voce ma sempre alla sua maniera, senza clamore o teatralità ma con una forza gentile dirompente impossibile da ignorare.
Rimpianto, coraggio e costanza sono le chiavi di una storia che parla a noi e di noi, di come siamo fallaci e autolesionisti credendo di non essere pronti quando una grazia bussa alla porta. Esistono anime che non si sentono degne di ricevere un dono; arriva troppo presto? Avrai più tempo per goderne. Non tutte le storie sono come quelle di Anne, a volte il treno non ripassa e non basteranno tutto il coraggio e la costanza per sopperire al rimpianto.
Vuoi partecipare anche tu alla nostra rubrica Sognalibri?
Clicca qui per lasciare la recensione di un libro che ti ha colpito!
Lascia un commento