
Volti è la rubrica del Newbookclub in cui i soci scriventi possono mostrare se stessi oltre la comunità, la scrittura e la lettura. Ogni edizione include una breve intervista e una raccolta fotografica, che catturano i tratti più intimi della persona intervistata, partendo da una chiacchierata informale e raccogliendo foto che parlano della sua quotidianità.

Oggi conosciamo meglio Mattia.
Ogni volta è un tornado di emozioni.
Eh, forse, se devo scegliere un solo sentimento per descrivere il Newbook, è quello della spensieratezza, della leggerezza. Del sapere che anche se parlo di tematiche importanti che possono fare male, e generalmente nei miei scritti le metto sempre, so che comunque riesco a farlo in una maniera leggera, che viene capita e compresa. Non ho quella pesantezza dell’ “Oddio, se mi giudicano, cosa possono pensare?”. E questa è una cosa che in realtà fin da subito ho notato nel Newbookclub. E forse è questo che mi ha spinto ad aprirmi nei
miei scritti più di quanto non abbia mai fatto anche con amici che mi conoscono da vecchia data. Sicuramente ci sono anche dei sentimenti di gratitudine per quello che vivo ogni volta, di consapevolezza di non essere solo nelle problematiche e nei disagi. Quando ti rendi conto che in realtà siamo un po’ tutti sulla stessa barca, chi per un motivo chi per un altro, ti rende la vita un po’ più leggera. Ecco, credo che l’emozione in sé è proprio empatia.

Sicuramente mi imbarazzerei molto a leggere davanti ai miei genitori, non l’ho mai fatto e non so se riuscirei.
Sono delle persone stupende che non mi hanno mai fatto mancare niente. Però ho un rapporto ormai quasi di insofferenza nei loro confronti, forse per il fatto di essere sempre vissuto con loro e quindi a un certo punto comincia a infastidirti anche il semplice ciao. Loro non sanno molto di me. Sanno che scrivo, e mi hanno visto
all’opera mentre lavoravo a dei romanzi. Però non è mai partita da parte loro la richiesta di leggere qualcosa.
Forse da lì è nata quella mia sensazione che forse non gli interessi più di tanto, o forse semplicemente non vogliono invadere il mio spazio. La vivo così la famiglia: so che ci sono persone su cui posso contare, ma ho sempre cercato di invece di cavarmela da solo in qualche maniera. E forse questo alla lunga ha portato a una tale individualità che alle volte sembrano dei perfetti sconosciuti. Non mi pesa più come mi pesava un tempo, e quindi non ho neanche questa esigenza di condividere quello che scrivo, non è proprio in programma. Poi chiaramente la vita, non si sa mai.
Da un certo punto di vista per loro sono quasi un mistero. Paradossalmente con gli sconosciuti mi riesce molto più facile. E quando ho cominciato a frequentare il Newbookclub ho cominciato ad aprirmi con degli sconosciuti proprio per questo, però devo essere sincero, così facendo stanno nascendo, in alcuni casi sono già nate, delle belle amicizie. Posso dire che ci sono stati dei momenti in cui queste amicizie sono nate con più naturalezza e più velocità di altre che ho avuto nella mia vita, in cui invece c’è voluto molto più tempo per potermi anche solo fidare.

La lettura è un piacevole svago. Non sempre è facile, soprattutto per il tipo di lavoro che faccio, in cui alle volte arrivo alla sera che sono
mentalmente esausto. Quindi, purtroppo, ogni tanto questo tempo viene a mancare. È uno dei motivi per cui amo i reading party, perché quel tempo me lo prendo, mi viene concesso. Anche se ultimamente vivo più la parte del party che non del reading, perché comunque è più un motivo di socialità con gli altri.
Per quanto invece concerne la scrittura, per me la scrittura è ossigeno. Io cerco di scrivere, anche se sia una minchiata, almeno una volta al giorno, qualcosa, anche di buttare semplicemente un pensiero. Come la caffettiera che ha la valvola di sfogo, se metti troppa acqua rischia di esplodere. Ecco, per me la scrittura è quella valvola di sfogo della caffettiera. Se lascio troppo dentro, senza mettere le mie parole con l’inchiostro sul foglio, per me esplode tutto. Credo che sia questo per me la scrittura.


Vengo da un background di liceo artistico, per il quale ho fatto anche l’arte un po’ mia, mi piace disegnare. Poi mi sono buttato un po’ più sull’architettura. Però il disegno, i colori, l’immaginazione, sono tutti un mio tratto, che quando posso cerco di coltivare. Poi sono una persona molto curiosa, mi affascina qualsiasi tipo di argomento. Ci sono momenti in cui mi butto su qualcosa e per mesi ci sto appresso. Sicuramente qualche altra cosa che può caratterizzarmi in generale, è la passione nell’ambito paleontologico: i dinosauri per me sono la vita, e Jurassic Park credo che sia il film che ho visto più volte in assoluto. Quella cassetta tutta consumata per me è trofeo. E poi sicuramente anche la passione per l’inglese, che è una lingua che adoro e che ho avuto la fortuna di rendere anche il mio lavoro.
Per me il Newbook è perfetto così com’è, però capisco anche che niente può rimanere immutato, e che quindi dei cambiamenti ci saranno, a prescindere. Anche di persone che magari sono fisse e che magari più avanti se ne andranno per motivi naturali della vita, nuove entrate, nuovi modi di rappresentare il Newbookclub. Nel gruppo di persone che vengono abitualmente si vede che c’è un feeling particolare, l’ho notato, ed è una piacevole sorpresa perché non me lo sarei mai aspettato, dato che poi, presi singolarmente, siamo persone quasi tutte molto differenti. Forse la cosa che ci accomuna è proprio la scrittura e il riuscire ad aprirci con le parole; in condizioni normali, in una semplice chiacchierata al bar, forse non avrebbe funzionato.
Io sono sempre stato una persona molto empatica. Ma devo ammettere che, da quando ho cominciato a frequentare il Newbookclub, questa empatia credo che sia esplosa, scoppiata ai massimi livelli. Sono riuscito a capire e comprendere persone fuori dal Newbookclub, sono arrivato a immedesimarmi in quelle persone e capire che magari dietro i loro comportamenti c’è tanto altro per il quale non so se mi posso permettere di giudicare.
E voi? Quali sono le vostre passioni? Vi aspettiamo ai nostri incontri e alla prossima uscita di Volti per conoscerci meglio!
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Quando Mattia, Patricia, Timmy, Lazzaro etc leggono, spesso si finisce per ridere fino alle lacrime. Ma non è detto che qualche lacrimuccia invece non arrivi da qualche parte più in profondità…
Mia sorella saggia 😭😭😭🤍🤍🤍